La parola ‘diaframma’ ha un’origine antica e interessante, utile anche per comprendere il significato nel massaggio e nelle discipline corporee.
Deriva dal greco antico ‘DIAPHRAGMA’ ‘DIAPHRASSO’ che significa separare, dividere, fare da barriera.
Nel massaggio e nelle terapie corporee, il diaframma non è solo il muscolo respiratorio, ma viene considerato:
una zona di passaggio tra parte superiore del corpo (torace, cuore, polmoni);
un ponte funzionale tra respirazione, postura, emozioni.
In molte scuole di massaggio il diaframma è visto come un luogo di accumulo di tensioni emotive. Lavorarlo significa ‘liberare’ ciò che è trattenuto, coerentemente con l’etimologia di barriera/separazione.
Il diaframma reagisce fortemente alle emozioni: paura, rabbia trattenuta, ansia, shock emotivi. Massaggiarlo può favorire il rilascio emotivo, indurre un profondo rilassamento del sistema nervoso, calmare la risposta ‘attacco-fuga’.
Un diaframma rigido può alterar la postura, aumentare tensioni a collo, spalle e zona lombare.
Il massaggio riequilibra la catena muscolare, migliora la coordinazione tra respiro e movimento, alleggerisce il carico sulla colonna vertebrale.




