Il massaggio in gravidanza è una pratica sicura e benefica se eseguita correttamente e in assenza di controindicazioni mediche.
Il massaggio riduce il gonfiore a gambe e caviglie;
allevia mal di schiena e tensioni muscolari;
migliora la circolazione linfatica e venosa;
favorisce il rilassamento e riduce stress e ansia;
migliora la qualità del sonno.
Ci sono delle precauzioni importanti da adottare:
effettuare il massaggio solo dal secondo trimestre;
evitare pressioni profonde;
preferire posizione laterale sinistra o semi-seduta;
usare oli naturali e delicati;
evitare addome, zona lombare.
Il massaggio è sconsigliato o da valuta con il medico in caso di:
gravidanza a rischio;
ipertensione;
trombosi o problemi circolatori importanti;
febbre, infezioni o perdite ematiche.
Durante un massaggio in stato di gravidanza, dunque, il bambino non soffre, essendo protetto da liquido amniotico, dall’utero e dalla parete addominale: i movimenti del massaggio non arrivano a lui/lei. Il rilassamento della mamma favorisce una migliore ossigenazione, che è positiva anche per il bambino. Molte mamme riferiscono che il bambino resta calmo o si muove dolcemente durante il trattamento.




